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Un ton un peu trop haut


"Vous le prenez là d'un ton un peu trop haut,
Ce style maintenant n'est pas ce qu'il nous faut."
L'Etourdi, I, 3 (v. 121-122)

La réplique de Mascarille, par-delà l'échange entre Lélie et Célie, fait référence au dialogue orné de concetti de la scène homologue de L'inavertito :

FULVIO
Servitor, signora Celia, cielo, ove le mie speranze s'inviano; primo mobile, ove le mie voglie si reggono; e sfera, ove i miei pensieri soggiornano. Eccomi con il solito tributo de i saluti, co i dovuti ossequii di riverenza, e con l'augurio dell'usato buon giorno.

CELIA
Signor Fulvio, io godo d'esser cielo, primo mobile e sfera delle vostre speranze e vostri contenti, e benedico amore, cagione efficiente di tanti miei contenti, i quali sono inenarrabili, sì come sono infinite quelle grazie, ch'io li rendo per tal cagione. O mio Fulvio, per vostra benignità, donatemi il credito di quei tant'oblighi ch'io vi devo, ch'io vi giuro, per quell'amore ch'io vi porto, ch'io non so come satisfarvi. O qual ventura sarebbe mai di colui, che solcando tal or il mare, quando più è procelloso, e che in vece d'esser dall'onde trovasse benigna deità, che non solo lo liberasse, ma l'arricchisse di preziosissima gemma. Ben potrebbe dir colui: o avventurata disaventura. E che cosa debbo dir io, caduta nel mare de i travagli per la mia captività, e quando penso d'aver perduta la libertà ritrovo voi, mio terreno nume, che non solo cercate di liberarmi, ma mi donate anche l'amor vostro? Ohimè che felice disaventura, o che disgrazia avventurata! Io per me mi struggierei di gioia, se il dubbio che non mi fugga il tempo a proseguir tanto bene non mi rallentasse il contento.

FULVIO.
O mia signora, voi non solo m'avete levato l'arbitrio con le vostre bellezze, imprigionato il cuore con la vostra grazia, ché anche m'annodate la lingua con l'amorose vostre ragioni: io per me mi rendo vinto alla vostra facondia.

CELIA
Le mie bellezze e grazie v'hanno imprigionato? O signore, o voi scherzate meco, o che v'infingete le cause, che mi vi fanno parer bella!
(I, 4)




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