[retour à un affichage normal]

Accueil > Outils > Sdegno e pace

Content-Type: text/html; charset=UTF-8

Sdegno e pace


Le dialogue de sdegno e pace est une des scènes récurrentes qui font partie du répertoire des personnages d'amoureux (inammorati) de la commedia dell'arte : dans le déroulement même de leur dispute, les amoureux finissent par se réconcilier, sous l'effet de leur passion.

On en trouve un exemple dans le traité Dell'arte rappresentativa premeditata de'all'improviso (1699) de Placido Adriani (1).

Ce type de dialogue, auquel Molière et ses contemporains donnent le nom de "dépit amoureux", est exploité dans trois comédies :

---

(1)

DIALOGO DI SDEGNO E PACE

H. Partiti.
D. Involati.
H. Dagli occhi miei.
D. Dal mio cospetto.
H. Furia con volto di cielo.
D. Demone con maschera d'amore.
H. Ch'io maledico.
D. Ch'io detesto.
H. Il giorno che ti mirai.
D. Il punto che ti adorai.
H. Hai luci.
D. Hai fronte.
H. Di rimirarmi ?
D. Di starmi presente ?
H. Non ti ricordi.
D. Non pensi ?
H. I tuoi mancamenti ?
D. Le tue sceleraggini ?
H. Che ti credi ?
D. Che pensi ?
H. Ch'io mi fermi per rimirarti ?
D. Ch'io m'arresti per vagghegiarti ?
H. Non posso negare che sei bella.
D. Troppo confesso che sei vago.
H. Ma che vale la bellezza.
D. A che giova la leggiadria.
H. S'è deturpata dall'errore ?
D. S'è accompagnata dall'inganno ?
H. Non me l'imaginavo.
D. Non me lo persuadevo.
H. Che un cielo fusse un inferno.
D. Che un Cupido fusse un Lucifero.
H. E pur l'esperimento.
D. E pur l'ho ritrovato.
H. Orsù deliguati.
D. Or via disgombra.
H. Io non voglio.
D. Non posso.
H. Non so che mi trattiene.
D. Ignota forza m'arresta.
H. Ma non è Amore, vedi.
D. Ma accertati che non è affetto.
H. E che ti arresta ?
D. E che ti ferma ?
H. Non voglio darti questo gusto.
D. Non haverai questio piacere.
H. Ch'io ti dica.
D. Ch'io ti palesi.
H. Ch'ancora t'ami.
D. Ch'io di te non posso domenticarmi.
H. Ohibò non lo dirò mai.
D. Puoi morire, non l'ascoltarai.
H. T'amerei.
D. T'adorerei.
H. Se fussi fedele.
D. Se fussi costante.
H. Così fussi tu sincera.
D. Fossi così tu puro.
H. Come è la mia fede.
D. Come è l'amore mio.
H. M'inganni.
D. Mi tradisci.
H. Cunque parti.
D. Cunque vanne.
H. E che si che parto ?
D. E che si che me n'entro ?
H. Qual incanto mi trattiene ?
D. Che ignota forza m'inceppa ?
H. Sei troppo ingannatrice.
D. Hai troppo potere negli occhi.
H. La speranza mi lusinga.
D. La bellezza m'incorraggia.
H. Che ti scopra fedele.
D. Che non ti ritrovi mancatore.
H. Menti, ch'io tal non fui.
D. T'inganni, che tal sempre mi vanto.
H. E l'amor d'altri ?
D. E gradir altra donna '
H. T'ingannasti.
D. Fosti tradito.
H. Te amo.
D. Te gradisco.
H. Te adoro.
D. Te idolatro.
H. Mia speme.
D. Amor mio.
H. Mia vita.
D. Mio bene.
H. Mia luce.
D. Mio respiro.
H. Mia dea.
D. Idolo mio.
H. Ogni altro pensiero.
D. Ogni altro affetto.
H. Renuncio.
D. Discaccio.
H. Detesto.
D. Abborisco.
H. Pace, o pupille care.
D. Pace, bocca amorosa.
H. Non più guerre, o cara destra.
D. Non più sdegni, o dolci sguardi.
H. Se te sola gradisco.
D. Se te quest'alma adora
H. Resusciti Cupido.
D. E sdegno mora.
(éd. A. G. Bragaglia, Firenze, Sansonie, 1961, p. 186-188)




Sommaire | Index | Accès rédacteurs